
Enrico Intra trio incontra Franco Ambrosetti
Enrico Intra pianoforte
Lucio Terzano contrabbasso
Tony Arco batteria
Franco Ambrosetti tromba
Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco
Questo gruppo nasce a valle di una lunga, ma sinora episodica collaborazione tra questi due grandi artisti della scena europea. Ambrosetti e Intra avevano già suonato insieme in diverse occasioni e il trombettista è stato più volte invitato come solista nella Civica Jazz Band diretta dal pianista e compositore milanese, realizzando anche progetti discografici, ma questa è però la prima volta che i due musicisti hanno costruito insieme un piccolo gruppo, in gran parte basato sulle composizioni originali di entrambi. L’occasione è nata da una commissione dell’etichetta discografica giapponese Alboré, che ha pubblicato il Live realizzato a Milano: Enrico Intra solo, duo, trio e quartetto con Franco Ambrosetti, in uscita in questo mese di settembre. Il concerto di Crema è quindi una delle prime performance di questa nuova avventura musicale di questi due grandi jazzisti contemporanei.
Trombettista e flicornista di rilievo mondiale, Franco Ambrosetti è figlio di uno dei pionieri del jazz moderno europeo, l’altosassofonista Flavio, e ha cominciato a suonare giovanissimo, vincendo prestigiosi concorsi internazionali, a cominciare dalla Vienna International Jazz Competition del 1966. Nella sua lunga carriera, cominciata nei primi anni ’60, ha suonato con un gran numero di musicisti di alto livello, sia americani sia appartenenti alla scena del vecchio continente. Tra questi, vanno segnalati i sodalizi con George Gruntz, Daniel Humair, J.F. Jenny Clark, Gato Barbieri, Uri Caine (con cui ha recentemente inciso l’album The Wind), Michael Brecker, Mike Stern, Phil Woods, Joe Henderson, Dave Holland, Kenny Barron, John Scofield, Franco Cerri, Antonio Faraò, Enrico Intra, Dado Moroni, Claudio Angeleri, Ron Carter, Don Sebesky tra gli altri, con molti dei quali ha anche preso parte a incisioni discografiche. Ha partecipato a tutti i principali festival jazz internazionali, sia in veste di leader sia come ospite in progetti speciali di altri musicisti, gravitando spesso in Italia, paese al quale ha dedicato pochi anni orsono il progetto Grazie Italia.
Tony Arco
Direttore del Time Percussion, batterista e didatta di riferimento nella scena italiana del jazz, Tony Arco si è formato inizialmente in Italia, con Enrico Lucchini e Tullio De Piscopo, specializzandosi negli Stati Uniti sotto la guida di Gary Chaffee, Bob Moses e Alan Dawson. Batterista di “casa” per alcuni anni del celebre Wally’s Jazz Club di Boston, Arco ha suonato con molti grandi musicisti della scena nazionale e internazionale, tra cui sono rilevanti le collaborazioni con Dave Liebman, Roy Hargrove, John Medeski, Bobby Watson, Tony Scott, Enrico Intra, Franco Cerri, Enrico Rava, George Garzone e Antonio Faraò. Tra i più significativi batteristi contemporanei per grande orchestra jazz, è membro stabile della Civica Jazz Band e della Montecarlo Nights Orchestra, mentre come didatta ha pubblicato per la Ricordi, nella serie “La nuova didattica dei Civici Corsi di Jazz”, i due volumi Master in Batteria Jazz e, insieme a Lucio Terzano, Master in Sezione Ritmica.
Lucio Terzano
Tra i protagonisti della grande fioritura del jazz italiano cominciata negli anni ’70, Lucio Terzano si è formato al fianco di grandi musicisti nazionali, collaborando stabilmente con Franco D’Andrea, Guido Manusardi, Mario Rusca, Enrico Intra e Franco Cerri, Massimo Urbani e Larry Nocella e ha realizzato un fecondo e duraturo sodalizio musicale con Luigi Bonafede, Paolo Birro e Pietro Tonolo. Con questi ultimi, ha realizzato tre album a tema dedicati alle musiche di Cole Porter, Billy Strayhorn e Bill Evans. Tra le partnership con artisti stranieri occorre ricordare la lunga collaborazione con Chet Baker e quelle con Dave Liebman, Sal Nistico e Lee Konitz, mentre l’attività didattica svolta in seno ai Civici Corsi di Jazz lo ha portato a suonare con la Civica Jazz Band e a pubblicare i metodi Master in Sezione Ritmica (con Tony Arco) e Master in Contrabbasso Jazz (con Marco Vaggi).
Pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra tra i più importanti nella storia del jazz europeo, ma anche organizzatore e ideatore di eventi e situazioni che hanno inciso nel tessuto socioculturale italiano (come il lancio del cabaret con la fondazione dell’Intra’s Derby Club), Enrico Intra, nato a Milano nel 1935, si è affermato giovanissimo negli anni ’50 ed è stato tra i primi musicisti italiani ad elaborare un concetto “europeo” di jazz. Le sue composizioni si configurano come vere e proprie sfide a schemi formali ed espressivi consolidati e spaziano dal blues alla musica sacra. Tra i capolavori realizzati a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 si segnalano Archetipo, Messa d’Oggi, To The Victims Of The Vietnam, Nuova Civiltà (incisa con Gerry Mulligan e considerata dalla critica internazionale una delle più importanti opere non da leader del celebre sassofonista e compositore americano). Dalla seconda meta degli anni ’80 sviluppa in forme sempre nuove il progetto Sound Movie, basato sull’improvvisazione totale realizzata in contrappunto alla proiezione di famosi film del cinema muto di matrice espressionista, proposta con compagni di avventura del calibro di Markus Stockhausen, Roberto Fabbriciani, Mauro Negri, Franco D’Andrea, Marco Vaggi. La sua attività musicale lo ha visto anche arrangiatore di successo e direttore d’orchestra in famosi programmi televisivi. Intra è il fondatore e il direttore musicale della Civica Jazz Band, che guida con entusiasmo e ha fatto diventare una delle orchestre di rilievo della scena italiana, protagonista di un’importante stagione al Piccolo Teatro di Milano. Nel 2008 ha vinto il referendum della critica della rivista Musica&Dischi con l’album Liebman Meets Intra.
Maurizio Franco
Maurizio Franco è musicologo, didatta, saggista e dirige insieme a Franco Cerri ed Enrico Intra l’Associazione Culturale Musica Oggi. Insegna ai Civici Corsi di Jazz di Milano, di cui è anche responsabile didattico, al Conservatorio di Parma e al master di alta specializzazione di Siena Jazz, scrive sulle riviste Musica Jazz, Musica & Dischi e Musica/Realtà e collabora inoltre con