
CIN CIN LA’
Sezione dall’operetta in due Atti di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato
Personaggi ed Interpreti:
Cin Ci Là Silvia Felisetti
Petit Gris Alessandro Brachetti
Myosotis Graziella Barbacini
Ciclamino Claudio Corradi
Principe Fon Kì Giuliano Scaranello
Blum Fulvio Massa
Blim Francesco Mei
Corpo di Ballo Accademia
Coreografie di Costanza Chiapponi
Ensemble orchestrale “Cantieri d’Arte”
Al pianoforte M° Stefano Giaroli
Regia
Silvia Felisetti
Se la coppia di riferimento della musica leggera italiana d'anteguerra è quella formata da Bixio e Cherubini, l'operetta nello stesso periodo deve la propria fortuna a un altro duo d'eccezione: Lombardo e Ranzato, il primo musicista, librettista, impresario napoletano, il secondo celebre violinista veneziano. È soprattutto grazie a loro che il genere brillante dell'operetta diventa veramente "italiano". E "Cin Ci Là" rappresenta uno dei più clamorosi successi del loro repertorio. Presentata per la prima volta a Milano il 18 dicembre 1925, è una fiaba esotica ambientata a Macao, scenario insolito per una vicenda che lascia trasparire una morale tutta europea e, vista oggi, bonariamente provinciale.
Equivoci e divertimento, un cocktail esplosivo, garanzia di colpi di scena, travolgenti duetti, scene appassionate e trovate brillanti: Cin Ci Là è forse l'unica operetta italiana in cui tenore e soprano strappano applausi a scena aperta non solo per i loro acuti, ma anche per le brucianti battute umoristiche. Per questo Cin Ci Là, la produzione preferita di Carlo Lombardo, è così amata da ormai ottant'anni: con il suo gusto delicato, è il ritratto del teatro leggero italiano. Un modello che ha sempre la stessa grazia incantata di quando è nato.
La vicenda favolistica, ambientata a Macao, di Myosotis e Ciclamino, giovani e ingenui sposi che non conoscono i più elementari doveri del matrimonio, e della strampalata coppia parigina Cin-ci-là - Petit-Gris ben si presta ad una interpretazione in chiave ironica con gag e trovate veramente esilaranti ed adatte ad un pubblico di ogni età.
L'operetta forse più divertente ed esilarante, che con le sue trovate brillanti, gli equivoci incalzanti, le gag e tanta musica ha superato ormai per la Compagnia le 150 repliche, con uno strepitoso successo di pubblico e critica, forte anche della verve comica propria di tutto il cast.